A tessere le fila del discorso musicale è la mano esperta di Ottavio Dantone. Forte di una solidissima consapevolezza delle pratiche esecutive d’epoca barocca, la sua Accademia Bizantina restituisce una lettura a sbalzo, caratterizzata da una paletta timbrica di sorprendente ricchezza, da vigorosi contrasti dinamici, da un’orchestrazione di elegante trasparenza.

Connessi all’opera

L’Accademia Bizantina, diretta da Ottavio Dantone, ci ha descritto e raccontato affetti e sentimenti con una performance brillante, incalzante, coinvolgente, pertinente dal punto di vista stilistico e con quella leggerezza e facilità di suono che ormai è una cifra costante in questa orchestra.

Operaclick

Ottavio Dantone e la sua Accademia Bizantina restituiscono all'opera la sua vivacità, la sua emozione in modo magistrale. Sotto la sua direzione, dal clavicembalo, l'orchestra è trasportata da un soffio, animata da un vero senso del dramma. Il fascino, l'eleganza, lo spirito, come le passioni più vive si traducono con precisione ed energia. Il direttore, efficacemente coadiuvato da Alessandro Tampieri, violino solista, ci porta una felicità costante. L'orchestra è a tutti gli effetti notevole per vivacità, precisione e dinamica. Il suono è ricco, generoso, omogeneo. Gli archi, i flauti dolci sono ammirevoli.

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Accademia Bizantina

Accademia Bizantina was founded in Ravenna in 1983 with the programmatic intention of "making music like a great quartet". Today, as then, the group is managed autonomously by its own members, guardians and guarantors of the interpretative chamber approach that has always distinguished it.

This philosophy combined with a deep collective study has allowed the Ensemble to specialize in performing on original instruments from the 17th, 18th and 19th century musical repertoire.

Over the years he has been able to distinguish himself and gain a prominent place in the preferences of the public and critics, adopting his own style of interpretation that draws its raison d'être from the research and appropriation of a common and shared performing language and practice that presupposes a careful reading of the score and prefers the stylistic accuracy of the performance, as in the noblest Italian chamber music tradition.

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