Essendo la HDB un'etichetta giovane che proprio con questo Rinaldo inaugura il suo catalogo, rendiamole il merito in una limpida presa sonora, di una grafica e di un packaging accattivanti ed ecologici: si apprezza il formato a libro che elimina la plastica e aumenta i contenuti testuali, fra cui il libretto integrale, le biografie, un'intervista a Dantone, saggi e note di Bernardo Ticci. Ottima cosa che il CD possa contare su un ricco apparato critico, ad argomentare scelte e alimentare riflessione, consapevolezza e dibattito.

Roberta Pedrotti / L'ape musicale - 13/11/2020

La orquesta está tan rutilante como siempre, con un extraordinario Alessandro Tampieri como concertino. Perfecto el bajo continuo, donde destaca la minuciosa labor en el clave de Stefano Demicheli, tantas veces asistente de Dantone, quien aquí vuelve a dar una lección magistral de cómo se dirige una ópera.

Enrique Velasco / Scherzo - ottobre 2020

La cura nella ricostruzione dell’organico orchestrale basata sulle fonti conduce l’Accademia Bizantina sul sentiero di un suono analitico che trova perfetta sintonia con una leggerezza ariosa capace di dar vita a sviluppi dinamici attraverso cui si coglie la molteplicità di aspetti ritmici e melodici che caratterizzano la partitura.

Alessandro Cammarano / Le Salon Musical -

Splendida la direzione di Ottavio Dantone che ha operato per l'occasione la scelta di riunire la versione dell’opera datata 1711 con quella datata 1731, confrontandole tra loro sulla base della prassi esecutiva dell'epoca. Il risultato è un tappeto sonoro di straordinaria eleganza e pulizia, perfettamente equilibrato nella sua delicatezza, sempre risolto in una grande armonia delle parti. Al suo fianco l’Accademia Bizantina brilla per nitore di suono, coesione ed espressività del fraseggio.

OperaClick - 23/11/2018

Dantone conduce tre ore di musica in un succedersi serrato di recitativi e arie, accompagnando al cembalo o improvvisando da solista… L'esecuzione è perfetta, ad altissimi livelli e l’Accademia Bizantina, autentico gioiello italiano dell’antica, è eccellenza fatta musica. Semplicemente straordinaria.

Giornale della musica - 27/11/2018

Sul fronte musicale, le cose funzionano bene grazie anzitutto a Ottavio Dantone e alla sua Accademia Bizantina, notevole per proprietà stilistica, varietà di colori, sensibilità nell'accompagnare i cantanti. In fondo, nel restituire la superba qualità della musica di Handel: un Barocco musicale fatto di contrasti dinamici e timbrici, di vigore e potenza immaginifica, di stupore e incantata contemplazione.

Connessi all'Opera - 01/12/18

Accademia Bizantina

L’Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l’intento programmatico di “fare musica come un grande quartetto”. Oggi come allora, il gruppo è gestito in modo autonomo dai propri componenti custodi e garanti di quell’approccio interpretativo cameristico che lo ha sempre contraddistinto.

Questa filosofia unita a un profondo studio collettivo ha permesso all'Ensemble di specializzarsi nell'esecuzione su strumenti originali del repertorio musicale del XVII, XVIII e XIX secolo.

Nel corso degli anni ha saputo distinguersi e conquistare un posto di rilievo nelle preferenze del pubblico e della critica, adottando un proprio stile interpretativo che trae la ragion d’essere nella ricerca e nell’appropriazione di un linguaggio e di una prassi esecutiva comune e condivisa che presuppone una attenta lettura della partitura e predilige l’accuratezza stilistica dell’esecuzione, come nella più nobile tradizione cameristica italiana. 

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